Contrada Santa Maria dell'Olivo


 

 

 

 

Fuori Castro

 

 


COLORI: RUGGINE E VERDE

 

 

 

Capitano: Carbone Michele


Contrada della Chiesa di Santa Maria dell'Olivo a Tarquinia - Palio del Saracino
CONTRADA SANTA MARIA DELL'OLIVO TARQUINIA

Scarse sono le notizie tramandate dalle fonti su questo luogo di culto, le prime risalgono al 1379. Lo storico Mutio Polidori, ricorda che la chiesa era fuori Corneto, lungo la strada “ … che si dice il piano, vicino alli Giardini…” che conduceva a Civitavecchia. Vi officiava l’Arte dei Giardinieri e degli Ortolani, che provvedeva anche alla manutenzione dell'edificio, oltre alla sussistenza del custode, un eremita di Cibona (Tolfa), appartenente all'Ordine dei Servi di Maria.

Era un piccola chiesa aperta a nord, con il campanile a vela alla destra della facciata: ai lati, due finestre aperte e protette da grate, permettevano ai fedeli di raccogliersi in preghiera anche quando l'edificio era chiuso. Un unico altare, raggiungibile tramite due gradini, era dedicato alla Madonna raffigurata, assisa in trono su un ulivo, tra S. Carlo e S. Clemente. Dipinto che, nel 1667, venne sostituito da una tela con l'immagine della Vergine con il Bambino su rami di olivo e una figura orante ai suoi piedi; contestualmente, nella nicchia alla sinistra dell'altare fu collocata l'effigie di S. Michele Arcangelo.

La festa in onore della Madonna dell’Olivo si teneva nel secondo giorno della Pentecoste.