Contrada Sant'Antonio


 

 

 

Terziere del Castro Nuovo

 

 

 Colori: Giallo e Blu

 

 

Capitano: Leri Benedetto


Contrada della Chiesa di San Antonio a Tarquinia - Palio del Saracino
CONTRADA SAN ANTONIO TARQUINIA

S. ANTONIO era chiesa parrocchiale, sita nella piazza Belvedere. La festa era annoverata fra i giorni festivi che venivano stabiliti negli antichi Statuti di Corneto. La Comunità, per mezzo della Magistratura sin da tempi assai lontani, offriva nel dì della festa due torce di tre libbre di cera e molte fiaccole. Nel 1534, stando alla visita pastorale, era formata la parrocchia di 60 focolari e nel 1583, nella visita del vescovo Mascardi, se ne accennano soltanto dodici. Si faceva anche notare che tale chiesa aveva attaccati, ad ambedue le porte, molti ferri di cavalli, così che l’ingresso assomigliava più a quello di una bottega di fabbro che ad una chiesa. Non bisogna però dimenticare che S. Antonio Abate era protettore delle bestie e delle stalle. Nel 1705 vi fu trasportata la miracolosa immagine della Vergine fatta a rilievo, venerata prima nella chiesa detta della Madonna di Mare: insieme all’immagine si trasferì anche la confraternita degli Umili con alcuni capitoli o convenzioni che si fecero tra i fratelli di detta Confraternita e il parroco. Contigua a detta chiesa era la cappella e l’altare della “Disciplina delle Donne”. Nel 1800 il curato di quell’epoca, Filippo Scalzi, “fece colare la piccola campana verso ponente spendendoci di propria moneta circa 40 scudi”.