Contrada San Francesco


 

 

Terziere del Poggio

 

 

Colori: Celeste e Bianco

 

 

Capitano: Eusepi Tommaso


Contrada della Chiesa di San Francesco a Tarquinia
CONTRADA SAN FRANCESCO TARQUINIA

S. FRANCESCO. Non c’era in Corneto Chiesa più grande di quella di S. Francesco cui è annesso un convento dei Minori Osservanti. Essa aveva, come risulta da due documenti del 1353 e 1439, (esistenti una volta nell’archivio di S. Croce) una propria confraternita. Fin dai tempi più antichi la Magistratura di Corneto offriva annualmente, nel dì della festa, un tributo di cera, come appare sin dal 1487. Era voce, non comprovata, che adiacentemente a detta chiesa vi fosse un monastero dei Monaci Benedettini. Ma osservando attentamente le strutture di un lato del chiostro, volto a settentrione, e la parete esterna sul lato verso la chiesa della Trinità, si vedono assai bene i resti di una precedente costruzione con delle monofore in entrambi i lati: il che fa supporre l’esistenza di una preesistente chiesetta. Urbano V, nel 1367, in fuga da Avignone, sbarcò nel porto di Corneto e alloggiò in S. Francesco ove celebrò messa solenne: e il cardinale legato vi benedisse il vessillo che fu consegnato ai Cornetani per militare contro gli scismatici e i seguaci dell’antipapa Clemente VII, nel 1932.