Contrada Santa Margherita


 

 

 

Terziere della Valle

 

 

 

Colori: Viola ed Avorio

 

 

 

Capitano: Quatrini Cesare


Contrada della Chiesa di Santa Margherita a Tarquinia - Palio del Saracino
CONTRADA SANTA MARGHERITA TARQUINIA

L'impianto più antico della chiesa, di stile gotico, risale al XIII sec.: una struttura ad un'unica navata aperta ad est e con l'altare ad ovest. Le fonti ricordano che nella festa della Santa e nel giorno dell'Assunta, la Magistratura di Corneto offriva un cero di tre libbre.

Nel 1435, per volontà di Eugenio IV venne eletta a cattedrale, a scapito di S. Maria in Castello.

Poco dopo, rientra nel programma di ristrutturazione avviato dai Vitelleschi nella zona sud del Terziere della Valle: il vescovo Bartolomeo Vitelleschi si fece promotore di una radicale ristrutturazione dell'edificio, finalizzata, tra l'altro, alla realizzazione di una cappella di famiglia sul lato nord della struttura, con il conseguente spostamento dell'entrata su quello meridionale.

La nuova chiesa venne consacrata nel 1463 e, fatalmente, nel 1643 venne gravemente danneggiata da un violento incendio che costrinse a dare inizio ad una nuova costruzione sui resti della precedente, ultimata solo nella seconda metà del '700. Nel 1761, il canonico Ippolito Bruschi, versò - di tasca sua - 200 scudi per rifare la gradinata che porta all'altare maggiore.

Ulteriori modiche vennero apportate, alla fine dell'800, su progetto di Francesco Dasti con la supervisione di Virginio Vespignani, lavori che portarono tra l'altro alla scoperta, nella cappella Vitelleschi, dei preziosi affreschi quattrocenteschi, commissionati al Pastura per 450 ducati d'oro.

Rientrava nel progetto del Dasti, anche la costruzione del campanile, alto ben 35 m.

Risale invece al 1933, il rifacimento, su disegno di Pietro Magnani, dell'attuale facciata che ha sostituito quella barocca.